La FIA ha chiarito l’incidente tra Liam Lawson e Pierre Gasly al GP di Miami 2026: nessuna penalità per il pilota neozelandese dopo il contatto in curva 17
Arrivata la decisione dei commissari FIA in merito all’incidente tra Liam Lawson e Pierre Gasly nel Gran Premio di Miami 2026. La Federazione fa chiarezza sulla dinamica del contatto e sulle conseguenze per il pilota neozelandese.
L’episodio avvenuto in ingresso curva 17, quando Gasly alla guida della sua Alpine, stava completando un sorpasso all’esterno e aveva già conquistato un vantaggio significativo prima dell’apice. Il pilota francese aveva quindi pieno diritto di traiettoria, ma proprio in quell’istante si è verificato il contatto con la vettura di Lawson. L’impatto ha spinto Gasly contro le barriere in modo estremamente violento, provocando anche il ribaltamento della monoposto, poi rimasta incastrata nelle protezioni TechPro.

Il ruolo decisivo del guasto al cambio
Nel corso dell’analisi dell’incidente, Liam Lawson ha spiegato ai commissari che pochi istanti prima dell’impatto la sua vettura è stata colpita da un problema tecnico al cambio durante la fase di frenata.
La ricostruzione è stata confermata dai dati raccolti. La telemetria ha evidenziato il cedimento proprio nel momento cruciale dell’ingresso in curva, mentre anche le comunicazioni radio del pilota risultavano coerenti con un problema meccanico improvviso.
Questo malfunzionamento ha compromesso la capacità di rallentare la monoposto, rendendo di fatto inevitabile il contatto con Gasly. In quella situazione, Lawson si è trovato senza il pieno controllo del mezzo, impossibilitato a evitare la collisione.
Nessuna responsabilità del pilota secondo la FIA
Un ulteriore aspetto valutato dai commissari ha riguardato la possibilità che il guasto potesse essere previsto o anticipato dal pilota. Anche su questo punto la FIA è stata chiara, escludendo la presenza di qualsiasi segnale che potesse far presagire un cedimento imminente del cambio.
Di conseguenza, si è escluso qualsiasi tipo di negligenza o errore da parte del pilota della Racing Bulls. La conclusione ufficiale stabilisce che la causa dell’incidente è da attribuire esclusivamente a un guasto meccanico e non a una decisione sbagliata o ad una manovra azzardata.
Per questo motivo, i commissari hanno deciso di non intraprendere alcuna azione disciplinare nei confronti del pilota neozelandese, chiudendo il caso senza penalità.
Le dichiarazioni dei piloti dopo l’incidente
Pierre Gasly ha espresso soprattutto rammarico per l’esito della sua corsa e per i punti mancati in un fine settimana, dove secondo lui, avrebbe potuto portare un risultato importante per il team. Il francese ha sottolineato come la situazione in pista fosse difficile da gestire dal suo punto di vista e ha definito l’episodio evitabile.
Dall’altro lato, Liam Lawson ha spiegato che il contatto è stato causato da un problema tecnico improvviso alla sua vettura. Il pilota neozelandese ha raccontato di aver perso il controllo del cambio in fase di frenata, ritrovandosi senza marce e incapace di rallentare adeguatamente in ingresso curva.
Stavo cercando il bilanciamento all’inizio della gara, motivo per cui in realtà stavo difendendo. È piuttosto frustante, e poi ovviamente un problema meccanico che ci costringe al ritiro è deludente.
Indice
Foto in copertina: Incidente tra Lawson e Gasly nel Gran Premio di Miami 2026: Fonte: Formula1.com







