La gara di apertura del weekend di Monza ragala sorpassi, penalità e ritiri decisivi. Tramnitz vince la Sprint Race, unico pilota a finire la gara senza investigazione.
La Sprint Race di Formula 3 a Monza ha regalato emozioni forti e un finale avvincente. A trionfare è stato Tramnitz, che conquista la seconda vittoria a Monza in Sprint Race, dopo la gara dello scorso anno, imponendosi davanti a Bilinski, partito settimo ed arrivato secondo e Stenshorne.
Rafael Camara, ha messo in scena una rimonta importante, risalendo dalla trentesima posizione e chiudendo la Sprint Race in dodicesima. La sua prestazione potrebbe però essere premiata uteriormente, poichè diversi piloti sono attualmente sotto investigazione per episodi verificatisi durante la gara: eventuali sanzioni potrebbero modificare l’ordine di arrivo e consentire a Camara di conquistare punti preziosi per la classifica team.
La cronaca della Sprint Race
Fin dal via, la corsa ha vissuto momenti intensi: Stenshorne è scattato bene dalla griglia, mentre Van Hoepen ha perso posizioni già dalla prima variante. Tramnitz dopo un avvio caotico, è riuscito a mantenere la sua terza posizione di partenza. Domingues, invece, è uscito di pista prima ancora di completare la prima variante, ritirandosi immediatamente dalla gara.
Il primo giro ha visto protagonista Rafael Camara, autore di una rimonta straordinaria: il brasiliano ha recuperato ben cinque posizioni, mettendosi subito in evidenza nella prime fasi di corsa.
Al tredicesimo giro si è registrato un errore per Ugochukwu è andato lungo alla prima variante, perdendo diverse posizioni preziose. Il pilota americano è rientrato in pista in dodicesima posizione, lasciando così strada libera a Leon, Giusti, Wruz, Boya e Badoer, che ne hanno approfittato per guadagnare terreno nella lotta a centro gruppo.
Wruz è stato costretto al ritiro dopo un contatto con Badoer e Leon. L’italiano, danneggiato nell’incidente, è dovuto rientrare ai box per sostituire l’ala anteriore. L’episodio ha provocato l’ingresso della Safety Car, che ha annullato il vantaggio costruito fino a quel momento da Tramnitz, leader della corsa, ricompattando così il gruppo e riaprendo i giochi per le posizioni di vertice a pochi giri dalla fine della gara.
Dopo l’ultima curva prima del traguardo, Tsolov ha perso il controllo della sua monoposto in seguito ad un contatto con Giusti, finendo in un clamoroso testacoda a 360°. L’episodio gli è costato carissimo: dal dodicesimo posto è scivolato fino alla ventitreesima posizione, compromenttendo del tutto la sua gara. L’accaduto è stato immediatamente posto sotto investigazione da parte della direzione gara.
Penalità e investigazioni
Benavides, il pole man delle Qualifiche per la Feature Race, è stato penalizzato di 10 secondi per aver causato l’uscita di pista di Inthraphuvasak.
Pochi giri più tardi, è arrivata un’altra sanzione pesante: Lacorte ha ricevuto una penalità di 10 secondi di stop and go per un infrazione commessa durante il regime di Safety Car. Una decisione che ha ulteriormente modificato la classifica, penalizzando il pilota italiano e lasciandolo senza chanche di recupero nella seconda metà di gara.
Più di metà griglia è sotto investigazione e ci si aspettano molte penalità che potrebbero cambiare l’ordine di arrivo della gara.

Come cambia la classifica del Campionato dei Team
Al termine della Sprint Race, il team Campos Racing ha guadagnato 5 punti, portandosi a 268 nella classifica team. Il team Trident attualmente leader del campionato, ottiene solo 1 punto grazie al decimo posto di Stromsted, salendo così a 283 punti. Più staccata, MP Motorsport conquista 14 punti e raggiunge i 180 totali, confermandosi lontana dalla battaglia al vertice ma sfruttando un weekend positivo per consolidare il proprio piazzamento.







