La serie elettrica è vicina all’accordo per una gara al Norisring nel 2027: analisi dello scenario, impatto e possibili sviluppi
La Formula E è vicina a un accordo per inserire il Norisring nel calendario 2027. L’ipotesi, riportata da The Race, non nasce da semplici indiscrezioni ma da una trattativa concreta, già inserita nella pianificazione strategica della serie in vista dell’era Gen4.
Il possibile debutto nel giugno 2027 coinciderebbe infatti con l’introduzione della nuova generazione di monoposto elettriche. In questo contesto, la scelta del Norisring assumerebbe un valore simbolico e tecnico: un circuito cittadino storico, radicato nella tradizione del motorsport tedesco, pronto a ospitare la fase più evoluta della categoria full electric.

Formula E e Norisring: cosa cambia per il calendario 2027
Il calendario 2026/2027 della Formula E sarà il primo interamente costruito attorno alle monoposto Gen4. L’inserimento del Norisring segnerebbe una svolta rispetto alle sedi più recenti e agli aeroporti riconvertiti, rafforzando la volontà della serie di tornare su tracciati cittadini e ad alta identità motoristica.
Attualmente la Germania è rappresentata dall’evento di Berlino presso l’ex aeroporto di Tempelhof, una sede che ha garantito stabilità organizzativa negli anni. Tuttavia, l’eventuale approdo a Norimberga introdurrebbe un format diverso, più vicino alla tradizione delle corse cittadine classiche, con un impatto mediatico e tecnico non indifferente.
Il Norisring tra tradizione e nuove tecnologie
Il Norisring è un circuito cittadino atipico rispetto agli standard moderni. Caratterizzato da lunghi rettilinei, frenate violente e curve a gomito, è noto per mettere sotto pressione impianti frenanti e stabilità in trazione. Storicamente ospita il DTM e rappresenta uno degli appuntamenti più riconoscibili del motorsport tedesco.
Per la Formula E, correre su questo layout significherebbe valorizzare aspetti chiave della nuova generazione tecnica. Le Gen4 avranno maggiore potenza, efficienza energetica superiore e sistemi di recupero ancora più sofisticati. Un circuito come il Norisring enfatizzerebbe la gestione dell’energia in fase di frenata e la capacità di ottimizzare l’erogazione nei tratti lenti.

Motivazioni e strategia dietro la scelta
La Formula E non intende abbandonare completamente circuiti consolidati come quello di Tempelhof a Berlino. Tuttavia, c’è un chiaro desiderio di rinnovarsi, portando l’adrenalina delle gare elettriche in ambienti urbani che possano offrire scenari mozzafiato, maggiore esposizione mediatica e nuove sfide tecniche per team e piloti.
Secondo Oli McCrudden, vice presidente per le città ospitanti della Formula E, ogni nuova gara deve essere valutata con considerazione per l’impatto sulla città e sui residenti. Per questo motivo, se il Norisring venisse confermato, l’organizzazione dovrà assicurare una collaborazione stretta con le autorità locali per ridurre al minimo le interferenze della costruzione del tracciato e garantire un evento di successo.
Il CEO della serie, Jeff Dodds, ha sottolineato l’importanza di mantenere la Germania nel calendario di Formula E, vista la forte presenza di produttori automobilistici come Porsche, che stanno investendo sempre di più nella competizione elettrica.







