La scuderia di Grisignano di Zocco volta pagina e affronta una delle ristrutturazioni più significative della sua storia quarantennale. Prema Racing ha annunciato ufficialmente la nomina di Stephen Mitas come Chief Executive Officer e Team Principal, conferendo al manager britannico la responsabilità di guidare il team nelle categorie propedeutiche durante una fase di profonda trasformazione societaria e tecnica. Una scelta strategica che mira a garantire continuità operativa mentre si definiscono gli ultimi dettagli dell’assetto proprietario.
Stephen Mitas alla guida: esperienza internazionale per una transizione delicata

Il nuovo CEO porta in dote un curriculum di assoluto prestigio maturato in oltre vent’anni ai vertici del motorsport mondiale. Mitas ha ricoperto ruoli chiave in programmi ufficiali Porsche e Cadillac Racing, sviluppando competenze trasversali tra Formula 1, FIA World Endurance Championship e competizioni sportprototipi. Una selezione non casuale: il profilo internazionale del dirigente britannico risponde all’esigenza di rafforzare la struttura organizzativa proprio nel momento in cui Prema Racing deve ricompattarsi dopo l’uscita della famiglia Rosin, fondatrice e cuore pulsante del progetto dal 1983.
Nel comunicato ufficiale diffuso dalla squadra veneta, Mitas ha tracciato con chiarezza la propria visione:
“Si tratta di continuità e ambizione. Prema ha una storia straordinaria e il mio obiettivo è proseguire su questo livello, valorizzando i punti di forza del team ed assicurandomi che l’organizzazione interna supporti il livello di eccellenza per cui Prema è conosciuta, per affrontare con ambizione le sfide future”.
Parole che sintetizzano l’approccio del management: zero stravolgimenti sul piano sportivo, evoluzione controllata su quello gestionale.
L’assetto societario: DC Racing Solutions al comando, trattative in corso per l’uscita definitiva dei Rosin

Il punto più delicato resta la composizione della compagine azionaria. Secondo quanto emerso da fonti vicine al team, attualmente DC Racing Solutions Ltd. – la società svizzera guidata da Deborah Mayer e già attiva nel motorsport attraverso il progetto Iron Lynx – deterrebbe una quota di maggioranza pari al 70%. Il restante 30% risulterebbe ancora ripartito tra la famiglia Rosin e Guillaume Capietto. Proprio su questo fronte si starebbero concentrando le discussioni tra le parti: sarebbero in corso contatti finalizzati a un’uscita di scena completa dei fondatori storici e di Capietto, sebbene al momento non sia stato raggiunto alcun accordo definitivo.
La transizione proprietaria, avviata nel 2021 con l’ingresso di DC Racing Solutions, aveva già portato all’espansione delle attività di Prema Racing verso WEC e IndyCar, mantenendo però intatta la presenza nelle formule propedeutiche (Formula 4, Formula Regional, Formula 3 e Formula 2). L’uscita della famiglia che per 42 anni ha costruito e gestito il team rappresenta un cambio generazionale senza precedenti per una delle realtà più vincenti delle categorie minori.

Scossoni anche nel roster piloti: Deligny lascia, entra Garfias
La ristrutturazione non ha risparmiato nemmeno la lineup. A pochi giorni dall’inizio della stagione 2026 di Formula 3, il giovane francese Enzo Deligny ha rescisso il contratto con Prema Racing per trasferirsi alla Van Amersfoort Racing. Una mossa a sorpresa che ha costretto la squadra veneta a rivedere rapidamente i propri piani. Il sedile lasciato vacante dal diciassettenne transalpino è stato assegnato al messicano José Garfias, che completa così la formazione di Prema per il campionato FIA F3. Brad Joyce, Team Principal di Van Amersfoort Racing, ha accolto Deligny con queste parole:
“Siamo molto soddisfatti di dare il benvenuto a Enzo. Lo abbiamo seguito negli ultimi anni e ha ottenuto risultati molto solidi, in particolare in Formula Regional la scorsa stagione. Ha dimostrato velocità, costanza e capacità di essere competitivo in prima fila”.

Il panorama competitivo 2026: le altre squadre si rafforzano
Mentre Prema Racing attraversa questa fase di riassetto, i rivali diretti nelle categorie propedeutiche hanno consolidato le proprie formazioni per il 2026. In Formula 2, Invicta Racing punta forte sul neo-campione di Formula 3 Rafael Câmara, pilota della Ferrari Driver Academy reduce da una stagione dominante con quattro vittorie e cinque pole position. Al suo fianco Joshua Dürksen, paraguaiano con tre successi all’attivo.

Hitech ha invece piazzato un colpo di mercato significativo ingaggiando Colton Herta, proveniente dalla IndyCar, affiancandolo al giapponese Ritomo Miyata. Una coppia che miscela esperienza statunitense nei prototipi e talento nipponico cresciuto nei campionati asiatici. ART Grand Prix ha promosso dalla Formula 3 il thailandese Tasanapol Inthraphuvasak, settimo lo scorso anno con tre vittorie, accanto all’indiano Kush Maini. Trident, altro team italiano, ha rinnovato completamente la propria lineup con l’olandese Laurens van Hoepen e John Bennett.
In Formula 3, la già citata Van Amersfoort Racing ha completato il terzetto con Deligny, Hiyu Yamakoshi e Bruno del Pino, puntando come da tradizione sullo sviluppo di giovani emergenti. Campos Racing in Formula 2 ha confermato la promozione del messicano Noel Leon, mentre DAMS ha richiamato Dino Beganovic dopo l’esperienza in Hitech. Un mercato piloti particolarmente vivace che testimonia l’elevata competitività delle categorie di avvicinamento alla Formula 1.
Prema Racing: salvaguardare il metodo vincente nella tempesta del cambiamento
L’urgenza per Prema è duplice: chiudere rapidamente la questione proprietaria per eliminare ogni potenziale elemento di distrazione e consentire a Mitas di operare con piena autorità gestionale. Sul fronte sportivo, il team deve dimostrare che il modello organizzativo – quella “fabbrica di talenti” che ha sfornato piloti come Charles Leclerc, Lance Stroll, Mick Schumacher e Oscar Piastri – può reggere anche senza i suoi fondatori storici. La nomina di un manager di livello internazionale con esperienza in programmi ufficiali rappresenta un segnale chiaro: Prema Racing intende proteggere il proprio DNA competitivo attraverso professionalizzazione e apertura a logiche gestionali moderne.

I prossimi mesi saranno decisivi per capire se la transizione post-Rosin si tradurrà in un semplice passaggio generazionale o se segnerà un cambio di paradigma più profondo. Il calendario agonistico 2026 è già partito e Prema non può permettersi pause di riflessione: la Formula 3 e la Formula 2 richiedono focus assoluto, organizzazione impeccabile e quella capacità di far crescere i giovani piloti che ha reso il team veneto un punto di riferimento globale nelle formule propedeutiche.







