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WEC| BMW WRT trionfa alla 6 ore di Spa: prima doppietta in Hypercar. Ferrari n.50 sul podio.

René Rast festeggia la vittoria BMW WRT a Spa-Francorchamps

Nella 6 Ore di Spa – Francorchamps 2026 il Team WRT con BMW porta a casa la prima doppietta storica in classe Hypercar. Ferrari salva il podio con la #50 ma perde la #51 per incidente. WEC in ebollizione verso Le Mans.

La Gara Più Caotica della Stagione

Spa-Francorchamps non delude mai quando si parla di endurance racing. La 6 Ore di Spa 2026, terza prova del FIA World Endurance Championship, è andata in archivio come una delle gare più imprevedibili degli ultimi anni, con ben due Safety Car negli ultimi 103 minuti a stravolgere una classifica già instabile. Il Circuit de Spa-Francorchamps, con il suo mix di altimetria, curve veloci e asfalto insidioso, ha punito tutti quelli che avevano scommesso su un copione ordinato.

La partenza della gara di Spa (fonte @FIAWEC – x.com)

A vincere, alla fine, è stata la lucidità strategica: quella del BMW M Team WRT, che ha trasformato una giornata ad alta tensione nella prima storica doppietta Hypercar della casa di Monaco di Baviera nel WEC.

BMW WRT: Strategia, Ibrido e Nervi d’Acciaio

La BMW M Hybrid V8 n.20 di René Rast, Robin Frijns e Sheldon van der Linde ha tagliato infatti per prima il traguardo, seguita dalla gemella n.15 di Raffaele Marciello, Kevin Magnussen e Dries Vanthoor. Un risultato costruito mattone su mattone fin dai primi stint, con il Team WRT che ha scelto rifornimenti parziali nei pit stop iniziali per conservare energia sulla Power Unit ibrida e mantenere un ritmo elevato senza spingere la vettura ai limiti termici.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Tecnicamente, la BMW M Hybrid V8 ha mostrato progressi sensibili nella gestione del deployment: rispetto a Imola, i dati mostravano un recupero più costante nelle frenate lunghe come quella di Eau Rouge/Raidillon e La Source, con una curva di ricarica ottimizzata che ha permesso ai piloti di avere più energia elettrica disponibile nei tratti guidati dove la vettura soffriva in uscita rispetto a Ferrari. Sul Kemmel, con il motore V8 endotermico spinto oltre 320 km/h, la BMW non aveva rivali in velocità di punta.

BMW M Hybrid V8 numero 20 vince la 6 Ore di Spa WEC 2026
L’arrivo vittorioso della BMW M Hybrid V8 n.20 (fonte @followWRT – x.com)

I piloti BMW hanno espresso tutta la loro felicità per un risultato che non aveva nulla di scontato, viste le prestazioni mostrate da Toyota e Ferrari nei precedenti round. Ma non hanno nascosto quanto la gara sia stata impegnativa.

René Rast sulla #20: “Tre anni di lavoro condensati in sei ore. Difendere dalla Ferrari sul rettilineo del Kemmel a fine gara è stata una sensazione indescrivibile. La macchina era semplicemente perfetta oggi.”

Kevin Magnussen sulla #15: “Quando hai Antonio Fuoco che ti attacca con quella 499P nei curvoni veloci, ogni centesimo di vantaggio conta. Tenere il ritmo senza commettere errori è stato tutto.”

Ferrari: Rimonta, Guai al Box e Un Podio Strappato con i Denti

Per la 499P è stato un sabato di luci e ombre intense. La n.50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen ha vissuto un momento da brividi durante i pit stop della fase centrale: un dado anteriore bloccato ha immobilizzato la vettura per oltre 20 secondi in più rispetto alla finestra strategica prevista, facendola scivolare all’ottavo posto. Da lì, una rimonta sontuosa portata avanti grazie al passo gara superiore nelle curve veloci e a una gestione gomme straordinaria di Molina nel doppio stint finale, fino al terzo gradino del podio.

Antonio Fuoco ne ha parlato nel post-gara: “Con quel problema al pit avremmo potuto perdere tutto. Il team ha fatto un lavoro straordinario per rimettere la macchina in ritmo, e il podio è il premio di chi non molla mai. Ma sul BoP abbiamo ancora qualcosa da dire.”

Ferrari 499P numero 51 fuori pista a  Spa 2026
Il grosso danno della Ferrari n. 51 di Alessandro Pierguidi dopo il contatto in pista (fonte @FIAWEC – x.com)

La n.51 di Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado è invece uscita anzitempo per un contatto nel traffico alla Source: una BMW GT, sospinta a sua volta da una Porsche in staccata, ha colpito il fianco della Ferrari, distruggendo la carrozzeria e causando una perdita di liquidi che ha reso la vettura non riparabile nei tempi utili. Trenta punti championship sfumati in pochi secondi. La n.83 di Robert Kubica, Will Hanson e Ye Yifei ha chiuso sesta, una posizione solida che vale comunque 8 punti preziosi in classifica.

Kevin Magnussen con la BMW n.15 precede la Ferrari 499P n.83 di Robert Kubica (fonte @KevinMagnussen -x.com)

BoP Hypercar 2026: La variabile silenziosa

Al di là del racconto agonistico, la 6 Ore di Spa 2026 ha riacceso il dibattito sul Balance of Performance in classe Hypercar. Ferrari ha lasciato trapelare malcontento sulla configurazione approvata dalla FIA per Spa: la 499P avrebbe accusato un eccesso di carico ballistico rispetto a BMW e Porsche, penalizzando la velocità massima sul lungo rettilineo di Kemmel e compromettendo in parte la naturale superiorità nel settore guidato. Il confronto con le prestazioni di Imola – dove la Ferrari era sembrata più bilanciata – alimenta i sospetti che il BoP dinamico stia oscillando in modo non sufficientemente trasparente.

Peugeot, Alpine e Cadillac hanno vissuto una giornata nera per ragioni diverse: l’incidente di Duval a Malmedy, errori strategici al Raidillon e problemi meccanici sulla n.12 americana hanno tagliato fuori tre delle protagoniste annunciate, lasciando a BMW e Ferrari il palcoscenico principale.

Il gruppone delle Hypercar raggiunge “La Source” durante la 6 ore di Spa 2026 (fonte @FIAWEC – x.com)

Classifica WEC 2026: BMW fugge, Ferrari insegue. Le prospettive verso Le Mans.

Con questa doppietta nella 6 ore di Spa, BMW WRT si porta in testa al campionato Costruttori con 7 punti su Toyota e 17 punti di margine su Ferrari. Nella classifica Piloti, Frijns-Rast-Van der Linde guidano con comodo, mentre Nielsen-Molina-Fuoco restano a contatto grazie al podio di Spa.

Classifica WEC Hypercar 2026 dopo Spa: BMW in testa
fonte fiawec.com

La 24 Ore della Sarthe (14 giugno) si avvicina con uno scenario inedito: BMW va a Le Mans come favorita, un ruolo che non vestiva da anni, forte di un’ibrida efficiente e di una squadra che ha dimostrato di saper gestire le pressioni. Ferrari deve rispondere lavorando sulla reliability dei pit stop e aprendo un dialogo con la FIA sul BoP, consapevole che un bilanciamento penalizzante su un tracciato ad alta velocità media come la Sarthe potrebbe compromettere seriamente la difesa del titolo.

Toyota, silenziosa quinta e decima a Spa, deve ritrovare la capacità di fare differenza nei long run, area in cui la GR010 Hybrid era storicamente superiore. Genesis n.17 con Lotterer e Derani ha confermato i progressi, ma Le Mans sarà il vero banco di prova per gli outsider.

Per Ferrari, la parola d’ordine fino alla Sarthe è una sola: zero ritiri evitabili. Con la #51 che ha già pagato un prezzo altissimo a Spa per colpa altrui, il team AF Corse non può permettersi di arrivare a giugno con una classifica costruttori ulteriormente compromessa.

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