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WEC| Ferrari 499P 2026: l’evoluzione silenziosa di AF Corse.

Il 7 aprile, negli spazi del complesso Kilometro Rosso a Bergamo – sede di ESA NanoTech, nuovo partner tecnologico di AF Corse –, la Ferrari 499P 2026 ha finalmente mostrato pubblicamente l’intero pacchetto tecnico rinnovato. Una presentazione che ai meno attenti potrebbe sembrare una routine stagionale, ma che segna un passaggio cruciale: è la prima volta che la Ferrari 499P 2026 di AF Corse espone integralmente le soluzioni adottate per rispondere alla riomologazione imposta dalla FIA per la stagione WEC 2026.

Antonello Coletta, Global Head di Ferrari Endurance e Corse Clienti (fonte Ferrari.com)

A confermare l’importanza dell’ evento la presenza, oltre ad Amato Ferrari, fondatore di AF Corse,  anche di Antonello Coletta, Global Head di Ferrari Endurance e Corse Clienti. Il quale ha evidenziato la crescita tecnologica di AF Corse nel panorama del motorsport internazionale, con l’entrata del nuovo sponsor Esa Nano Tech di Leonardo Maria del Vecchio.

La partnership tra Esa Nano Tech e AF Corse ci rende particolarmente felici, poiché conferma una crescita continua da parte di una squadra capace nel 2025 di laurearsi campione tra i team indipendenti dopo aver regalato a Ferrari la terza vittoria consecutiva alla 24 Ore di Le Mans”.

Un nuovo metro di misura: la riomologazione WEC 2026

La riomologazione WEC 2026 nasce da una decisione condivisa tra FIA, ACO e IMSA: ricertificare tutti i prototipi LMH e LMDh attraverso la galleria del vento WindShear del North Carolina, abbandonando la struttura Sauber di Hinwil. Nuovi punti di misura, nuove procedure d’analisi, una finestra prestazionale ridefinita: per ogni costruttore, si è trattato di rimettere a punto l’aerodinamica Ferrari 499P in funzione di parametri di bilanciamento carico/resistenza completamente diversi. Una riomologazione che, sulla carta, offre a tutti l’opportunità di ricominciare da un terreno più equo.

La Ferrari 499P di AF Corse per il 2026
La Ferrari 499P di AF Corse per il 2026 (fonte AF Corse)

L’Ing. Ferdinando Cannizzo, responsabile del programma endurance di Maranello, ha definito i punti chiave dell’ evoluzione operata sulla 499P 2026 già nella presentazione ufficiale Ferrari:

“La nuova riomologazione si orienta fondamentalmente su tre aspetti: il cambio della galleria del vento da quella Sauber di Hinwill a quella WindShear in North Carolina, una nuova raccolta e analisi dei dati con nuovi punti di misura, oltre ad una ridefinizione della finestra prestazionale.”

La scelta più eloquente di AF Corse riguarda però le modifiche volutamente risparmiate: l’Evo Joker – il gettone di sviluppo straordinario a disposizione di ogni costruttore – è rimasto intatto.

“Tutto questo è stato fatto volutamente senza spendere nessun dei Joker Evo, che volevamo lasciarci in tasca per il futuro, intervenendo solo su piccoli dettagli”, ha precisato Cannizzo.

Una mossa strategica da “scacchisti” che prevede quindi di adattare al minimo i cambiamenti e mantenere la carta più forte per il momento decisivo.

L’aerodinamica Ferrari 499P sotto la lente tecnica

La livrea Giallo Modena della Ferrari 499P 2026, non dissimile da quella della scorsa stagione (fonte AF Corse)

Interessante a questo punto analizzare tecnicamente la linea della Hypercar di Maranello, scendendo anche nei particolari. Le modifiche all’aerodinamica Ferrari 499P di AF Corse percorrono la vettura dall’anteriore al retrotreno, con interventi chirurgici mai invasivi ma geometricamente significativi. I due “flick” sopra lo splitter (le bandelle ai lati dei fari introdotte con l’Evo Joker dell’estate 2024) sono stati accorciati, riprofilati e privati del supporto strutturale. Le bandelle del fondo (la parte forse meno visibile del “bolide giallo Modena”) e i deviatori di flusso, sono stati ritarati per correggere il bilanciamento:

“Abbiamo lavorato sulle bandelle del fondo e sui deviatori di flusso per cercare di aggiustare il bilancio della vettura”, ha confermato l’ Ing. Cannizzo.

A sinistra piccoli “flick” della Ferrari 499P 2025, accorciati (a destra) con l’omologazione 2026 (fonte: FullGas su elaborazione A.I. Gemini)

Sui passaruota anteriori, come espressamente richiesto dalla Federazione, sono state eliminate due appendici in carbonio: quella sezione diventa ora una superficie aerodinamica attiva. Al retrotreno, il cofano motore è la novità più sostanziale dell’aerodinamica Ferrari 499P 2026: l’estremità concava, senza più le appendici longitudinali precedenti, lavora con il diffusore per incrementare il carico deportante. Paratie laterali più arcuate e bandelle dell’alettone allargate chiudono il ridisegno dei flussi. Come ha sintetizzato Cannizzo:

“Abbiamo una nuova aerodinamica: seppur con piccoli cambiamenti, differisce in maniera importante sul comportamento della vettura.”

Un dettaglio del retrotreno della Ferrari 499P 2026 in ivrea AF Corse (fonte AF Corse)

Scenari di campionato: chi guadagna e chi rischia

La riomologazione WEC 2026 ha rimescolato le carte per tutti. Toyota ha profondamente ridisegnato il muso della GR010 Hybrid; Alpine ha abbandonato la filosofia di basso carico con la A424; Peugeot affronta la stagione WEC 2026 con risorse ridotte. In questo contesto, la Ferrari 499P 2026 parte favorita grazie a tre vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans e ai titoli Costruttori e Piloti 2025 da difendere. Il vantaggio strutturale di AF Corse è reale, ma non blindato.

L’incognita più insidiosa però non arriva dalle rivali: sono le nuove gomme Michelin a complicare i calcoli del Cavallino.

“C’è un miglioramento in termini di warm-up”, ha ammesso Cannizzo, “ma non abbiamo ancora compreso appieno gli impatti sul bilancio della vettura.”

La correlazione tra galleria del vento, simulatore e dati reali raccolti nei test imolesi della scorsa settimana sarà il capitolo tecnico decisivo delle prime gare. Il Prologo del 14 aprile e la 6 Ore di Imola del 17-19 aprile offriranno poi le prime risposte concrete sull’aerodinamica Ferrari 499P nelle condizioni reali di gara.

L’Evo Joker conservato da AF Corse rimane la variabile più intrigante del campionato WEC 2026: una risorsa che potrebbe cambiare le sorti della stagione, sia verso Le Mans che nella volata per il titolo. La Ferrari 499P 2026 ha scelto di adattarsi nell’ombra, lasciandosi la freccia più affilata in faretra. E nel motorsport ad alto livello, la pazienza tattica paga quasi sempre.

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