GP di Bahrain e Jeddah cancellati dal calendario 2026: FIA e F1 hanno deciso di non sostituire i due appuntamenti
Il calendario della stagione 2026 di Formula 1 subisce un cambiamento significativo. Dopo giorni di consultazioni e confronti tra la FIA, la Formula 1, i promotori locali e le squadre, è arrivata la decisione ufficiale: i GP del Bahrain e di Jeddah sono stati cancellati.
Una scelta importante, presa in un momento particolarmente delicato sul piano geopolitico, che dimostra ancora una volta quanto il motorsport internazionale sia strettamente legato al contesto globale. I due appuntamenti, che avrebbero dovuto svolgersi rispettivamente sul tracciato del Bahrain International Circuit e sul cittadino Jeddah Corniche Circuit, non entreranno quindi a far parte della stagione.

Perchè la Formula 1 ha cancellato i GP di Bahrain e Jeddah
La cancellazione delle due gare nasce principalmente da motivi legati alla sicurezza. Nelle ultime settimane la situazione geopolitica in Medio Oriente è diventata sempre più instabile, con tensioni e operazioni militari che hanno coinvolto diversi Paesi della regione.
In questo contesto la Formula 1 ha deciso di dare priorità assoluta alla sicurezza di piloti, team e tifosi. Le gare erano inizialmente in programma per il 12 Aprile in Bahrain e il 19 Aprile a Jeddah, ma la situazione ha reso impossibile garantire condizioni adeguate per l’organizzazione degli eventi.
Oltre al rischio legato al contesto internazionale, anche la logistica ha avuto un peso determinante. L’organizzazione di un Gran Premio richiede settimane di preparazione e il trasporto anticipato di tonnellate di attrezzature verso il circuito ospitante. Con lo spazio aereo e alcune infrastrutture della regione potenzialmente coinvolte nella crisi, proseguire con i piani iniziali sarebbe stato troppo rischioso.
La cancellazione riguarda inoltre anche le categorie di supporto del weekend di gara. Le tappe di Formula 2, Formula 3 e F1 Academy previste negli stessi weekend non si svolgeranno.
La vera sorpresa: perchè le gare non verranno sostituite
Se la cancellazione delle due gare può essere compresa alla luce della situazione internazionale, la vera sorpresa è stata la scelta di non sostituirle con altri circuiti.
Nel comunicato ufficiale della Formula 1 viene infatti spiegato che diverse alternative sono state prese in considerazione. Tuttavia, dopo aver valutato le possibili opzioni, è stato deciso che non verranno inserite gare sostitutive nel mese di aprile.
Il motivo principale riguarda ancora una volta la logistica. Organizzare un Gran Premio non significa semplicemente trovare un circuito disponibile. Servono accordi commerciali con i promotori, infrastrutture adeguate, autorizzazioni locali e un complesso coordinamento con i team e con le autorità sportive.
Inserire una nuova gara in poche settimane avrebbe rischiato di creare problemi organizzativi all’intero campionato. Per questo motivo, i vertici della Formula 1 hanno deciso che la soluzione più equilibrata fosse quella di ridurre il numero di gare previste per il 2026, da 24 a 22 Gran Premi.

Ben Sulayem: “La sicurezza viene prima di tutto”
Anche il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha espresso il suo parere sulla situazione, spiegando che la decisione non è stata solo una risposta politica internazionale, ma una questione di sicurezza. La Formula 1 non può permettersi di mettere a rischio i suoi protagonisti.
Nonostante la cancellazione, l’obiettivo della Formula 1 e della FIA è quello di tornare a correre in Bahrain e in Arabia Saudita in futuro, quando le condizioni geopolitiche lo permetteranno.
Calendario rivoluzionato: la lunga pausa tra Giappone e Miami
La cancellazione del GP di Bahrain e di Jeddah ha ridotto a 22 il numero di Gran Premi del 2026, rendendo la stagione leggermente più corta rispetto a quanto inizialmente previsto. Questa decisione cambierà anche la dinamica della stagione. Tra il Gran Premio del Giappone (29 Marzo 2026) e il Gran Premio di Miami (3 Maggio 2026) si creerà infatti una pausa di circa cinque settimane senza gare.
Una situazione piuttosto insolita per la Formula 1 moderna, abituata a un calendario sempre più intenso. Tuttavia questo periodo potrebbe trasformarsi in un’opportunità per le squadre.
Il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha infatti spiegato che questo tempo extra permetterà ai team di concentrarsi maggiormente sullo sviluppo delle monoposto. Lavorando sugli aggiornamenti tecnici prima della fase centrale della stagione.
Foto in copertina: Jeddah Corniche Circuit Fonte: Formula 1
Fonte: Formula1







