Il cavallino rampante, nei secondi test in Bahrein, è sceso in pista con una nuova soluzione per l’aerodinamica attiva dell’ala posteriore
La novità più evidente della nuova generazione di macchine, che proprio in questi giorni sta affrontando la terza ed ultima sessione di test in Bahrein, è, senza alcun dubbio, l’aerodinamica attiva prevista dal regolamento 2026.
Grazie al nuovo regolamento, le monoposto hanno la possibilità di flettere le ali in rettilineo, così da abbassare il carico aerodinamico di cui necessitano in curva. Le modalità per fare ciò, però, dal regolamento sono lasciate molto libere. La Ferrari ha sfruttato queste libertà portando una novità all’ala posteriore

La novità proposta da Ferrari
La maggior parte delle scuderie, fino ad ora, per quanto riguarda l’ala posteriore, aveva mantenuto la stessa filosofia del DRS, ovvero il sistema in cui il flap superiore si sollevava ruotando su un pivot posto sulla parte finale dell’alettone.
Anche Ferrari, fino ad ora, era rimasta fedele a quella filosofia ma, questa mattina, è scesa in pista a Sakhir con una nuova soluzione che prevede la rotazione di 180° di tutta lo porzione anteriore del flap. Nel caso di Ferrari è la parte con i due loghi HP azzurri.
Questo avviene grazie allo spostamento della posizione del pivot di rotazione, che , adesso, non risulta più posto sulla parte finale dell’alettone, ma al centro. Ciò permette che non si muova solo la parte superiore del flap, ma tutto il flap anteriore.

Non è la prima interpretazione fantasiosa
Come detto, è stata lasciata la libertà di sperimentare ai vari team. Infatti oltre alla recente novità introdotta da Ferrari, si era vista ,nei primi test del Bahrein, una soluzione molto particolare introdotta da Alpine, il cui flap superiore dell’ala collassava, facendo, così, diminuire il carico.
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