Il GP del Messico 2025 ha scritto una pagina memorabile nella lotta per il titolo mondiale di Formula 1. Lando Norris ha firmato una vittoria dominante all’Autodromo Hermanos Rodriguez, sorpassando per la prima volta in stagione il compagno di squadra Oscar Piastri nella classifica piloti con un solo punto di vantaggio. Una gara che ha confermato la superiorità tecnica del britannico emersa già nelle qualifiche, dove aveva conquistato una pole position da record con sei decimi di margine sulla concorrenza.
Dalla pole alla vittoria
Le qualifiche del sabato avevano già delineato gli equilibri tecnici del weekend messicano. Norris aveva stampato un 1’15″586 impressionante, precedendo le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, rispettivamente secondo e terzo. George Russell si era qualificato quarto davanti a Max Verstappen, mentre Oscar Piastri aveva faticato sin dal venerdì, ottenendo solo l’ottava posizione in griglia, poi divenuta settima per la penalità inflitta a Carlos Sainz. Quella qualifica rappresentava già un indizio importante: la McLaren numero 4 aveva trovato il setup perfetto per l’altitudine messicana, mentre Piastri navigava in acque agitate.
Una partenza da cardiopalma

Il semaforo verde ha scatenato il caos alla curva 1. Verstappen ha tentato una staccata furibonda dall’interno, costringendo sia se stesso che Leclerc a tagliare la curva. Entrambi hanno dovuto restituire le posizioni guadagnate illegalmente, con Norris che ha preso rapidamente il comando davanti a Leclerc e Hamilton.
L’olandese al termine della gara ha raccontato così quegli istanti:
“L’inizio è stato frenetico, sono partito bene ma ero all’esterno: ho preso il cordolo e sono andato quasi a sbattere, andando sull’erba”
Ma il vero thriller è arrivato pochi giri dopo: Verstappen ha attaccato Hamilton con determinazione, generando un contatto che ha visto entrambi finire fuori traiettoria. L’olandese è stato costretto a cedere la posizione, mentre il britannico della Ferrari ha successivamente ricevuto una penalità di 10 secondi per aver tratto vantaggio uscendo e rientrando irregolarmente in pista alla curva 4.
Gestione tecnica e strategia
Norris ha gestito la gara con maturità cristallina, costruendo un vantaggio che già al giro 5 superava 1″7 su Leclerc. Il britannico ha dimostrato un ritmo costante e inarrivabile, guadagnando costantemente otto decimi a giro sul monegasco.
Nel post-gara, il neo-leader del mondiale ha commentato con entusiasmo:
“È stata una gara super, ho cercato di essere concentrato sulla pista. È stata una gara lineare, era quello che cercavo. Sono stato bravo e freddo in partenza, sono rimasto tranquillo e sono scattato meglio rispetto a chi mi stava vicino. Alla fine, che spettacolo vincere qui in Messico!”
La strategia McLaren si è rivelata perfetta: partenza con gomma soft, pit-stop al momento giusto per montare medie, gestione impeccabile fino alla bandiera a scacchi. Al contrario, Verstappen aveva scelto una strategia alternativa partendo con gomme medie, una scelta che forse non ha comunque pagato in ottica di gara.

Il crollo di Piastri e la rimonta di Verstappen
Oscar Piastri ha vissuto un weekend da dimenticare. Già in difficoltà dal venerdì, l’australiano non è mai entrato nel ritmo giusto, scivolando in nona posizione dopo la partenza. La sua rimonta lo ha portato a recuperare fino alla quinta posizione finale, ma non abbastanza per conservare la leadership mondiale. Tutto diverso per Verstappen che ha invece firmato una prestazione solida. Soprattutto dopo i contatti iniziali con Hamilton e la sosta ai box per montare soft nuove, l’olandese ha innescato una rimonta impressionante, martellando con tempi da 1’21″100 e guadagnando otto-nove decimi al giro. Ha superato Hamilton, recuperato posizioni e si è portato sul podio in terza posizione, chiudendo con un tentativo di attacco su Leclerc nell’ultimo giro, vanificato dal Virtual Safety Car per il ritiro di Sainz.
Max al termine ha commentato con realismo:
“È stata una gara faticosa con entrambe le mescole, è andata meglio con le Soft. Ma lottare per la 2^ posizione dopo quello che era accaduto all’inizio è stato un bel traguardo. La safety? È andata male questa volta, sono le corse…”

Leclerc resiste all’assedio finale
Charles Leclerc ha firmato un weekend estremamente positivo, portando a casa un secondo posto prezioso dopo una gara di gestione intelligente. Il monegasco ha resistito all’assedio finale di Verstappen, salvato dalla Virtual Safety Car proprio nell’ultimo giro quando le sue gomme erano ormai al limite. Leclerc ha ammesso nel post-gara:
“Sono molto contento di questo weekend. Negli USA era andata bene ma non sapevamo cosa aspettarci in questa gara, sono contento di essere su questo podio un’altra volta. Sono stato contento della safety, le gomme erano andate e vedevo che Max stava rimontando. Penso che quella Virtual mi abbia salvato alla fine”.
Una dichiarazione sincera del monegasco che testimonia apertamente la difficoltà finale di una Ferrari tutto sommato ampiamente al top per l’intero weekend messicano.

La sorpresa Bearman e le prestazioni dei Rookie
Oliver Bearman ha regalato alla Haas una prestazione straordinaria, chiudendo quarto e dimostrando un ritmo competitivo che gli ha permesso di tenere dietro persino Piastri. Anche Kimi Antonelli ha brillato con la Mercedes, conquistando la settima posizione dopo duelli serrati con Russell e un ottimo passo gara. I rookie stanno certamente dimostrando che il futuro della Formula 1 è in ottime mani dal punto di vista tecnico e agonistico.

Analisi del Mondiale: Norris favorito?
Con 357 punti contro i 356 di Piastri, Norris si trova ora in una posizione di forza psicologica oltre che numerica. Verstappen, distante 36 punti dalla vetta, mantiene vive le speranze matematiche ma necessita di errori altrui. Con quattro gare rimanenti (Brasile, Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi), il britannico può contare su una McLaren superiore tecnicamente e su un momento di forma eccezionale. La pressione però si è spostata completamente sulle sue spalle: da inseguitore è diventato cacciato, e dovrà dimostrare di saper gestire questo nuovo ruolo.
Conclusioni tecniche e prospettive di fine campionato.
Il GP del Messico 2025 ha confermato (se mai ce ne fosse bisogno…) la perfetta gestione tecnica di una McLaren che ha trovato la quadra aerodinamica ideale per l’altitudine estrema di Città del Messico (2.200 metri). La capacità di generare carico deportante in aria rarefatta, unita a un’eccellente gestione termica delle gomme Pirelli, ha fatto la differenza. Norris ha sfruttato perfettamente queste caratteristiche, mentre Piastri sembra aver perso la bussola tecnica proprio nel momento decisivo della stagione. Il mondiale è ora apertissimo, con un punto di distacco che rende ogni sessione, ogni qualifica, ogni partenza potenzialmente decisiva per l’assegnazione del titolo 2025.
Questa la classifica finale dei primi 10 del GP del Messico 2025:

Indice
- Dalla pole alla vittoria
- Una partenza da cardiopalma
- Gestione tecnica e strategia
- Il crollo di Piastri e la rimonta di Verstappen
- Leclerc resiste all’assedio finale
- La sorpresa Bearman e le prestazioni dei Rookie
- Analisi del Mondiale: Norris favorito?
- Conclusioni tecniche e prospettive di fine campionato.








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