Mercedes detta il ritmo nelle prove libere 1 del GP di Cina 2026, confermando il ruolo di riferimento in questo avvio di stagione e mettendo subito pressione a Ferrari e McLaren in vista della Sprint Qualifying del pomeriggio. In un’unica ora di prove sul Shanghai International Circuit, con format Sprint e margini d’errore ridottissimi, il quadro tecnico che emerge è quello di una W17 già in finestra, di una SF-26 ancora da sbloccare con l’ala “Macarena” e di una McLaren molto veloce ma nervosa sul passo.
Mercedes davanti a tutti
La prima sessione di prove libere 1 del GP Cina 2026 si chiude con doppietta Mercedes: George Russell firma il miglior crono in 1:32.741, seguito a 120 millesimi dal compagno di squadra Kimi Antonelli. Il distacco di oltre mezzo secondo rifilato alla coppia McLaren racconta di una monoposto bilanciata, già molto vicina alla finestra ideale di lavoro nonostante l’unica ora di pista disponibile nel weekend Sprint.

Il lavoro Mercedes nelle prove libere 1 del GP Cina 2026 è apparso strutturato: long run accennati sul finale, gestione graduale degli pneumatici C2-C3-C4 Pirelli e un focus evidente sulla trazione in uscita dalla curva 13, chiave per massimizzare velocità e deployment sulla lunghissima retta di Shanghai. Il fatto che Russell abbia costruito il riferimento con apparente margine, mentre Antonelli si è tenuto stabilmente nella sua scia, alimenta la percezione di una coppia pilota-macchina già consolidata e pericolosa in vista della Sprint Qualifying.
Ferrari e l’enigma dell’ala “Macarena”
Dietro alle frecce d’argento, le Ferrari chiudono le prove libere 1 del GP Cina 2026 in quinta e sesta posizione, con Leclerc davanti a Hamilton ma con un distacco complessivo di 8 decimi per il monegasco e oltre 1.3 secondi per il britannico. La SF-26 ha mostrato sprazzi di competitività, soprattutto nei tratti più guidati, ma non sembra ancora sfruttare appieno il potenziale della nuova ala posteriore “Macarena”, la soluzione ribaltata a basso drag arrivata in extremis a Shanghai in tre esemplari.

La gestione delle prove libere 1 del GP Cina 2026 per Ferrari è stata condizionata da qualche sbavatura: un’escursione di Leclerc nella ghiaia in uscita dall’ultima curva e un testacoda di Hamilton in curva 6, causato da un bloccaggio ai freni, hanno spezzato il ritmo di raccolta dati proprio nel momento cruciale di affinamento del setup. Il team ha alternato run con configurazioni differenti di ala “Macarena” e altezze da terra per trovare il compromesso ideale tra efficienza sui rettilinei e stabilità nei lunghi curvoni ad alta energia sull’anteriore sinistra.
In quest’ottica, le prove libere 1 del GP Cina 2026 sono state per Ferrari più un laboratorio che una ricerca del tempo secco, e l’impressione è che il potenziale per avvicinarsi a Mercedes, specie in Sprint Qualifying a serbatoi scarichi, non sia ancora completamente emerso.
McLaren nervosa ma veloce, Red Bull in ombra
Alle spalle della coppia Mercedes, le McLaren di Norris e Piastri chiudono le prove libere 1 del GP Cina 2026 in terza e quarta posizione, rispettivamente a 0.555 e 0.731 dal riferimento. Il cronometro racconta di una MCL40 capace di stare relativamente vicina alle W17, ma le note dal muretto evidenziano un comportamento nervoso, soprattutto nella complessa sequenza di curva 1-2, dove la vettura tende a muoversi in ingresso e a richiedere correzioni al volante.

In chiave Sprint Qualifying, il quadro che emerge dalle prove libere 1 del GP Cina 2026 è quello di una McLaren che potrà essere molto pericolosa sul giro secco, a patto di allargare il margine operativo della vettura su un asfalto che evolverà rapidamente. Sul passo, invece, servirà verificare se il degrado sull’anteriore sinistra, già evidenziato nelle simulazioni pre-weekend, resterà sotto controllo nel traffico.
Molto più anonimo il venerdì di Red Bull: Verstappen chiude le prove libere 1 del GP Cina 2026 solo in ottava posizione, staccato di 1.8 secondi da Russell e alle spalle di uno straordinario Bearman con la Haas, mentre Hadjar non riesce a farsi notare nella metà alta della classifica. Il team ha lavorato in maniera conservativa su energia e bilanciamento in frenata, pagando però in termini di tempi sul giro in un turno dove ogni minuto in pista era cruciale.
Sorprese e indicazioni dal midfield
La grande rivelazione delle prove libere 1 del GP Cina 2026 è Oliver Bearman: il giovane inglese porta la Haas in settima posizione assoluta, a meno di due secondi da Mercedes e davanti a Verstappen. Il pacchetto VF-26 sembra sposarsi bene con le caratteristiche di Shanghai, in particolare in trazione e nei cambi di direzione medi, suggerendo che il team possa trasformare questo slancio in una presenza stabile in Q3 nella Sprint Qualifying.

Da segnalare anche la solidità del progetto Audi, con Hülkenberg nono e Bortoleto dodicesimo nelle prove libere 1 del GP Cina 2026, segnale di una monoposto già pulita nei trasferimenti di carico e sufficientemente gentile con le gomme. Più complesso il quadro per Williams, con Albon solo sedicesimo e Sainz diciassettesimo, rallentato da problemi tecnici che lo hanno tenuto ai box per oltre metà sessione. Aston Martin continua invece a faticare: Alonso e Stroll chiudono lontani, rispettivamente diciottesimo e ventesimo, confermando un inizio di stagione in salita.
Prospettive per la Sprint Qualifying
Con una sola ora di pista all’attivo, le prove libere 1 del GP Cina 2026 assumono il valore di una vera e propria sessione di rifinitura tecnica prima che il parc fermé cristallizzi le scelte per il resto del weekend. Mercedes si presenta alla Sprint Qualifying con il ruolo di favorita dichiarata, forte di un pacchetto immediatamente efficace sia con gomma media sia con gomma soft e di una gestione impeccabile delle procedure in un turno spezzettato da VSC e problemi tecnici altrui.
Ferrari dovrà capitalizzare al meglio i dati raccolti con l’ala “Macarena” nelle prove libere 1 del GP Cina 2026, scegliendo se puntare su una configurazione più scarica per massimizzare il potenziale sul lungo rettilineo o su un assetto più conservativo per dare fiducia al retrotreno in ingresso curva. McLaren si candida a terzo incomodo: se riuscirà a “calmare” una vettura nervosa in fase di inserimento, la Sprint Qualifying potrebbe trasformarsi in un’occasione per spezzare l’egemonia Mercedes, soprattutto nel settore centrale.
Più incerta la situazione Red Bull, chiamata a ribaltare una sessione opaca con un lavoro chirurgico su mappature e bilanciamento in frenata dopo le difficoltà emerse nelle prove libere 1 del GP Cina 2026. Nel midfield, Haas e Audi appaiono le meglio posizionate per approfittare di eventuali errori altrui in un format dove basta un giro pulito per ribaltare la griglia della Sprint.
Questi i tempi:








