Home / Formula 1 / F1 | Nessuno tocchi Kimi Antonelli!

F1 | Nessuno tocchi Kimi Antonelli!

kimi antonelli ungheria

Il weekend del Gran Premio del Belgio segna un altro momento negativo nel campionato di esordio di Kimi Antonelli in Formula 1. Ma il suo talento è indiscutibile e deve essere lasciato fuori dalle polemiche

Andrea Kimi Antonelli, nato a Bologna poco meno di 19 anni fa. E’ il talento più cristallino che l’automobilismo italiano ricordi dai tempi di Riccardo Patrese e Michele Alboreto.

Forse anche più talentuoso di quelle leggende che segnarono l’automobilismo italiano degli anni ’70, ’80 e ’90.

Con una delle scommesse più grandi che siano mai state fatte in Formula 1 dal 1950, Toto Wolff ha deciso di catapultarlo in Mercedes. Ovvero uno dei team più vincenti degli ultimi anni, senza farlo transitare per Williams o altri team minori.

Kimi ha anche saltato la Formula 3, andando a competere direttamente in Formula 2, dopo aver vinto alla grande il campionato di Formula Regional European, senza contare i suoi successi in Formula 4 e in Formula Regional Asia.

Quello che ha sempre stupido di Kimi, oltre alla sua velocità, è la capacità mentale di gestire situazioni complicate.

Situazioni come quella che ora gli si sta presentando in Formula 1. Certo, la F1 non ha niente a che vedere con le categoria dove ha corso fino ad ora. Ci sono meccanismi e pressioni molto maggiori.

Formula 1 equivale a pressione costante

Gli impegni con gli sponsor, con i media; tutto inserito all’interno di un grande frullatore che, se non sei in grado di gestire, ti fagocita.

in più ci sono i social media, quel posto dove chiunque, dal divano di casa sua, si sente in diritto di poter criticare un autentico fenomeno come Kimi Antonelli.

E’ vero, il weekend di Spa non sarà probabilmente tra i migliori di Kimi quest’anno e altri momenti duri lo attenderanno, ma sono sicuro che Toto Wolff nella sua mente aveva già previsto tutto. Aveva previsto che ci sarebbero stati momenti di crisi; momenti come quello di oggi in cui magari a Kimi sta balenando qualche pensiero di trippo.

Ecco questo è il momento in cui tutti dobbiamo fermarci e portare il massimo rispetto per un atleta che sta per fare la storia dell’automobilismo italiano.

Chi si ricorda di un certo “Versbatten”?

Kimi non è certo l’unico giovane pilota dal talento immenso ad avere difficoltà. Vi ricordate un certo Max Verstappen quando si guadavnava il soprannome di “Versbatten”? Vi ricordate gli errori stupidi che faceva, per poi andare a rifugiarsi al box Red Bull come un agnellino, con Helmut Marko pronto a redarguirlo?

Non vi ricordate quando nel 2015 a Monaco tamponò la Lotus di Grosjean alla Sainte‑Dévote, con la sua Toro Rosso che decolla e finisce contro le barriere?

Non ricordate nemmeno quando nel 2017 in Ungheria, colpisce il suo compagno di squadra, Ricciardo, provocandone il ritiro? E che dire del 2018 in Cina quando, nel tentativo di sorpassare Vettel, tampona la Ferrari mandando entrambe in testacoda?

O forse vi ricoderete quando nel 2018 nelle FP3 a Monaco piantò la macchina a muro in uscita dalle piscine; errore che tra l’altro gli impedì di effettuare la qualifica.

Già, nel 2018 Verstappen era un pilota acerbo, immaturo, che commetteva troppi errori e aveva prestazioni molto altalenanti. non vi ricorda nessuno?

Eppure quel pilota immaturo è un quattro volte campione del mondo ed è considerato nella top 3 di tutti i tempi.

Il tempo per maturare

E allora perchè dobbiamo accanirci contro un Kimi Antonelli che si sta formando, sta facendo le sue esperienze, sta imparando la dura legge della Formula 1, dove se fai bene sei un idolo, ma al primo errore vieni considerato un fallito.

Kimi ha il difetto di essere italiano, e come disse un certo Enzo FerrariGli italiani perdonano tutto, i ladri, gli assassini, i delinquenti… ma non il successo“. E Kimi quel successo se lo sta costruendo in pista e fuori.

Per questo motivo dico a tutti di tenere giù le mani da Kimi Antonelli, perchè se lo condannate ora per qualche errore di gioventù, non avete capito niente non solo di motorsport, ma anche della vita.

Seguici su Youtube

Tag:

2 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TuttiGiornali.it