Weekend bagnato e meteo variabile per il GP di Zandvoort: le previsioni indicano pioggia frequente da venerdì a domenica, con temperature massime intorno ai 19–21 °C e vento sostenuto lungo la costa nord-marina.
Quello del meteo del GP di Zandvoort è un quadro è ideale per una gara imprevedibile, con possibili passaggi da full wet a intermedie e poi slick se la pista si asciuga.
Giorno per giorno (riassunto operativo)
- Venerdì 29 agosto – FP1/FP2: nuvoloso con piogge a tratti; aria 18–20 °C. Probabilità elevata di bagnato nella seconda sessione; possibile gestione intermedie.
- Sabato 30 agosto – FP3/Qualifiche: nuovi fronti in transito, rovesci e vento da SW; possibili schiarite brevi. Alcune stime danno 40–80% di rischio pioggia nell’arco del pomeriggio.
- Domenica 31 agosto – Gara (ore 13:00 locali): alta probabilità di shower e pista in evoluzione; partenza intorno ai 19 °C con vento moderato. Finestra asciutta non esclusa, ma il meteo può cambiare durante i 72 giri.
Spunti strategici: perché può essere “caos controllato”
- Pneumatici: Pirelli porta C2 (Hard), C3 (Medium), C4 (Soft), una scelta un passo più morbida rispetto al 2024. Con pit-lane ora a 80 km/h (in aumento rispetto a 60), un doppio pit-stop diventa più praticabile se la pista resta verde o si asciuga/s’imbianca più volte. In caso di pioggia, a disposizione Intermedie e Full Wet.
- Vento & sabbia: il SW può superare le 20–30 km/h, portando sabbia in pista e abbassando il grip, soprattutto nelle curve sopraelevate. Gestione temperatura gomma e trazione in uscita saranno chiave.
- Finestra di crossover: GPBlog stima 40% di rischio pioggia alla partenza e ipotizza un passaggio da full wet a intermedie se i rovesci mattutini lasciano il posto a piogge più deboli. Tenere d’occhio l’asfalto: può toccare ~30 °C allo spegnimento dei semafori e poi calare con il vento.
Orari delle sessioni
- FP1: ven 12:30–13:30
- FP2: ven 16:00–17:00
- FP3: sab 11:30–12:30
- Qualifiche: sab 15:00–16:00
- Gara: dom 15:00
I team dovranno quindi necessariamente portare piani flessibili: doppia strategia pronta (asciutto/bagnato), occhi ai micro-scrosci e al vento che cambia l’aderenza curva per curva. Le squadre che sapranno anticipare la finestra di crossover e sfruttare l’ingresso/uscita box (ora meno penalizzante) avranno un vantaggio reale su una Zandvoort che premia chi decide un giro prima degli altri.
Il GP di Olanda si preannuncia quindi imprevedibile e molto spettacolare.







